Quanto costa
Adesso non costa niente.
La Buttata è in costruzione. Le soglie del modello vengono dalla letteratura e si stanno calibrando sui riscontri di chi cammina nei boschi: finché dura questa fase l’accesso è gratuito per tutti, non serve la carta, e il tuo accesso non scade.
Cosa hai, con e senza accesso
| Senza registrarsi | Con un accesso | |
|---|---|---|
| Punto dimostrativo | sì | sì |
| Zone tue, a scelta in tutta Italia | nessuna | cinque, più quelle guadagnate |
| Riaprire una zona già vista | — | sempre, senza limite |
| Analisi completa e relazione | sì | sì |
| Confronto fra due punti | no | sì |
| Punti salvati con un nome | no | sì, mentre è in costruzione |
| Avviso quando la finestra si apre | no | sì, mentre è in costruzione |
| Storico delle tue uscite | no | sì |
| Carta di credito | no | no |
| Scadenza dell’accesso | — | nessuna |
Come si guadagnano le zone in più
Il limite non è sul numero di analisi ma sul numero di zone. È una scelta tecnica prima che commerciale: aprire una cella nuova significa estrarre raster, ricostruire uno storico, interrogare le fonti — il costo sta lì. Riaprire una zona già vista non costa quasi niente, e infatti è senza limite, anche dieci volte al giorno.
Le zone in più si guadagnano in due modi, e nessuno dei due è «registrati»:
- Una zona per ogni riscontro che mandi dal campo, fino a dieci.
- Due zone per ogni amico invitato che manda il suo primo riscontro, fino a tre amici.
L’invito matura sul riscontro dell’invitato, mai sulla sua iscrizione. Creare un account non costa niente a nessuno; andare in un bosco e raccontare com’è andata sì. È la sola barriera che regge davvero contro gli account inventati, e in più premia esattamente quello di cui il progetto ha bisogno: dati veri.
Un’uscita a vuoto vale quanto un cesto, e si registra con un tocco solo. Non è generosità: senza i vuoti si vedono soltanto le volte in cui il modello ha avuto ragione, ed è il modo più rapido di ingannarsi.
Cosa succederà quando lo sviluppo sarà finito
Un giorno questo sito costerà. Non adesso: prima il modello deve imparare, e impara dai riscontri di chi cammina. Quando lo sviluppo sarà finito, La Buttata diventerà a pagamento — e chi ha contribuito in questi mesi mandando riscontri dal campo avrà condizioni di favore.
Non scriviamo qui una cifra né una percentuale, perché non sappiamo ancora quanti sarete e preferiamo non promettere un numero che poi non riusciremmo a mantenere. Il criterio però lo possiamo dire fin da adesso: conterà quello che avrai mandato, non il giorno in cui ti sei iscritto.
Domande
Quando finisce lo sviluppo?
Non c’è una data, e inventarne una sarebbe una scadenza finta. Finirà quando i riscontri saranno abbastanza da tarare le soglie su dati reali invece che sulla letteratura. Quando succederà lo scriveremo qui e lo manderemo per email a chi ha un accesso, con anticipo: nessuno si troverà il sito chiuso da un giorno all’altro.
Le zone che ho guadagnato le perdo?
No. Le zone guadagnate restano sul tuo accesso, e così lo storico delle tue uscite e i punti che hai salvato.
Ci sono pubblicità, donazioni o pagamenti nascosti?
No, nessuno dei tre. In questa fase il sito non incassa niente da nessuno: non ci sono pulsanti di pagamento, non ci sono banner, non si accettano donazioni. Non è una promozione a tempo: è che il prodotto non è finito, e far pagare uno strumento che si sta ancora calibrando non sarebbe corretto.
Perché non chiedete la carta «solo per verifica»?
Perché non serve a niente se non a far scattare un addebito a chi si dimentica di disdire. Qui non c’è nessun addebito da far scattare: l’accesso non scade e non si trasforma in un abbonamento da solo. Il giorno in cui i piani apriranno, sarà una scelta esplicita, con un prezzo scritto.
Che ci guadagnate a darlo gratis adesso?
I riscontri. Dieci dei quattordici parametri del modello sono stime prese dalla letteratura, e l’applicazione lo dichiara in una pagina apposta. L’unico modo per trasformarle in numeri tarati sull’Italia è confrontare quello che il modello dice con quello che si trova davvero nei boschi. Ogni uscita raccontata — cesto o vuoto — è quel confronto.
Questo strumento non identifica le specie e non si pronuncia sulla commestibilità. Per quello serve un micologo dell'ASL.
Il modello sa dire quando, non dove: il micelio non è ovunque, e nessun dato meteo sa dove sono le fungaie.
Le soglie vengono dalla letteratura e si stanno calibrando sui riscontri degli utenti.