Finestre di fruttificazione · Italia
Quando,
non dove.
Ti diciamo quando le condizioni ci sono, con quanta incertezza, e perché. Da pioggia e temperature misurate davvero, non stimate da un modello a nove chilometri.
Un punto vero, misure vere
Questo è quello che vedi.
Nessun esempio inventato: è l'analisi di un punto nelle Foreste Casentinesi, sulle misure scese dalla rete fino al 31 agosto. Sta dentro un parco nazionale, dove la raccolta è regolamentata — serve a far vedere come si legge, non a dire dove andare.
Nel periodo ci sono state 10 notti sotto 12,8 °C e la pioggia è caduta — 116,4 mm lordi, 81,5 efficaci al suolo. Ma oggi nei primi 8 cm ci sono 0 mm sui 7,8 necessari, e il rimbalzo termico del 29 agosto, con la minima risalita a 18,1 °C, ha chiuso anche la fase di conservazione.
48 notti misurate su 90 dalla rete termometrica · 11 divergenti dal modello oltre 2 °C. Lo scarto non viene applicato come correzione: entra nell'incertezza.
La catena, dal pluviometro al carpoforo
Quanta pioggia è arrivata davvero a terra
Dalla cumulata misurata si tolgono l'intercettazione di chioma e lettiera e il deflusso, calcolato da intensità oraria e pendenza. Dei 116 mm caduti ne sono arrivati 81.
Dove sta l'acqua adesso
Un bilancio a due strati: 0-8 cm, dove si differenziano i primordi, e 0-20 cm, che è la memoria del sistema. Fra i due c'è percolazione, e sopra c'è l'evapotraspirazione che asciuga.
Se il freddo è arrivato, e quanto ci si può fidare
Le minime notturne vengono dai termometri, non da un modello. Prima di usarle si misura se il terreno attorno è abbastanza regolare perché quel valore significhi qualcosa.
I due fattori decisi insieme
Acqua e freddo non si valutano a turno: il modello dice quale dei due manca, di quanto, oppure — il caso più frequente e meno ovvio — che c'erano entrambi ma mai negli stessi giorni.
Perché non è l'ennesima app dei funghi
Tre cose che nessun altro fa.
Misure, non rianalisi
La pioggia arriva da circa tremila pluviometri veri su maglia chilometrica. I modelli meteo comuni girano su nove chilometri: d'estate non vedono i temporali, perché il temporale è più piccolo della maglia.
Un millimetro caduto o non caduto su quel versante cambia tutto.
Un intervallo, mai un numero secco
La probabilità è sempre una banda, non supera mai l'80% e non ha decimali. Quando il dato è più debole la banda si allarga, e lo si vede.
Sopra quella soglia nessun modello ambientale può parlare onestamente.
Ti diciamo cosa manca, e quanto
Mai un punteggio da uno a dieci. Sempre quale fattore è fermo e di quanti millimetri o gradi: «0 mm nei primi 8 cm contro i 7,8 necessari».
Un numero senza il perché non si può né usare né smentire.
Fotografie dal bosco
Il modello dice quando. Vederli tocca a te.
Sono tre uscite vere. Servono a far capire perché nessun dato meteo potrà mai dirti dove: quando le condizioni ci sono, quello che resta è saper guardare.
La lettiera
Una parte della pioggia non arriva mai al suolo: la trattengono la chioma e lo strato di foglie. È il motivo per cui il modello ragiona su millimetri efficaci e non su quelli caduti.
Il mimetismo
Questo era in piena vista. Fotografato, quasi non si distingue dalle foglie. Nessun modello vi si sostituisce: dice che le condizioni ci sono state, non che lo vedrai.
La finestra
Fra l'innesco e questo ci sono giorni contati, e poi la finestra si chiude. È l'intervallo che l'analisi prova a mettere in calendario.
Come si usa
Tre passaggi, un minuto.
01Scegli il punto
Un tocco sulla mappa, o il pulsante della posizione se ci sei già dentro. Il modello lavora sul chilometro quadrato di quel punto, non sul comune.
02Di' che bosco è
Faggeta, castagneto, conifere; chioma chiusa o rada. Cambia l'acqua che arriva a terra e la velocità con cui il suolo si asciuga. I valori di partenza sono già impostati per regione.
03Leggi, e poi torna
Lo stato, la banda, il fattore che manca. Salva il punto e ti arriva un avviso quando la finestra si apre — un avviso per passaggio, non uno al giorno.
Prezzi
La prova non chiede la carta.
Sette giorni con le analisi complete su tre punti diversi. I punti già aperti restano consultabili tutte le volte che vuoi: il limite è sul numero di zone, non sul numero di analisi.
- Il punto dimostrativo, sempre
- Analisi completa, non una versione ridotta
- Nessuna registrazione
- Tre punti diversi a scelta
- Analisi complete e relazione
- Confronto fra due punti
- Nessuna carta di credito
- Punti illimitati
- Punti salvati e avvisi
- Storico delle tue uscite
- Tutto lo stagionale
- Anche la buttata estiva in quota
- Disdetta in un tocco
Domande
Le cose che chiedono tutti.
Mi dite dove trovare i funghi?
In cosa è diverso da un'app del meteo?
Quanto è affidabile?
Perché devo dirvi anche quando non trovo niente?
Funziona in tutta Italia?
Mi dite se un fungo si mangia?
Serve installare qualcosa?
Cosa succede ai miei dati?
Chi l'ha fatto
Un'idea di Antonio Pio D'Aloia.
La Buttata nasce da una sua intuizione: che la domanda giusta non fosse dove sono i funghi — quella non ha risposta — ma quando il bosco ha ricevuto quello che gli serviva.
Da lì è venuto tutto il resto. Andare a prendere la pioggia vera dei pluviometri invece delle stime di un modello a nove chilometri. Tenere separato quello che è stato misurato da quello che è solo previsto. Dichiarare l'incertezza invece di nasconderla dietro una percentuale con la virgola.
Ha voluto uno strumento che si possa smentire: ogni riscontro che arriva dai boschi — e soprattutto le uscite a vuoto, quelle che di solito nessuno racconta — entra nella calibrazione e sposta le soglie. Un modello che nessuno può contraddire non è un modello: è una promessa.
Le fotografie di questa pagina sono sue, scattate durante le sue uscite.
La stagione è cominciata
Provalo su un bosco che conosci.
È il modo giusto di giudicarlo: prendi un posto dove sai già come sono andate le ultime uscite, e guarda se il racconto torna.
Prova gratis, sette giorni Nessuna carta di credito · tre punti a sceltaQuesto strumento non identifica le specie e non si pronuncia sulla commestibilità. Per quello serve un micologo dell'ASL.
Verifica sempre le norme della tua regione: tesserino, limiti di raccolta, aree protette.
Il modello sa dire quando, non dove: il micelio non è ovunque, e nessun dato meteo sa dove sono le fungaie.